Illustrazioni: Giulia Pintus

Un libro per divertire bambini e bambine, ma anche per aiutare i grandi a riflettere.

Uno strumento allegro per organizzare laboratori e percorsi didattici, nelle scuole e nelle biblioteche.

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Interviste alle autrici

Recensioni:

Blog "Nuvole in scatola", giugno 2018

La biblioteca di Coco, 29 maggio 2018

Mork Mindy Ork, 30 maggio 2018

Vichi De Marchi su strisciarossa, 2 giugno 2018

Paola Parlato su “Il Pepe Verde”, n.76/2018

Espoarte per la Fiera di Bologna, aprile 2018

Igiaba Scego su Internazionale, aprile 2018

 

 

 



Mal di paura

Edizioni corsare 2018 - Dai 7 ai 107 anni.

Dicono i grandi: non siate fifoni!

Basta con tremiti e lacrimoni,

la fifa è sciocca. Imparate il coraggio!

Così dice l’adulto, con voce da saggio.

Ha ragione, si sa. Ma …nel mondo reale

quali paure fanno più male?

Quali stravolgono le menti e le facce,

e spargono ansie, e oscure minacce,

per farci obbedire ai loro comandi?

La fifa dei piccoli, o le paure dei grandi?

"Mal di paura" è un libro molto diverso, rispetto alle solite storie di mostri sotto al letto, così diffusi nella letteratura per l’infanzia.  Un libro che prova a tener conto del fatto che oggi la paura non è più solo un problema dei piccoli: domina il discorso pubblico e i pensieri privati dei grandi. È possibile aiutare i bambini a non esserne schiacciati, ma anzi a riderci su?

Ci abbiamo provato, raccontando e rappresentando dodici buffi personaggi, accoppiati per tematiche ed equamente suddivisi fra grandi e piccoli e fra maschi e femmine (e con l’aggiunta delle paure che tormentano il povero calunniato “lupo cattivo”…).

Si va dalla bimba che ha paura del buio, all’adulto che nel buio è ossessionato dalle rapine; dalla fobia dei ragni a quella di germi e batteri; dalla mamma ossessiva timorosa che il figlio si faccia male, al maschietto che si mette a fare il bullo perché “ha paura di avere paura”; dall’adulto ossessionato dalla paura degli stranieri, ai bimbi e bimbe dell’ultima filastrocca, i quali scoprono che “se negli occhi dell’altro ciascuno si vede”, possiamo trovare la forza collettiva di sconfiggere i mostri del razzismo.

Tante piccole storie, a volte tenere ma soprattutto comiche: perché l’ironia è uno strumento fondamentale, per strappare il velo nero che ci viene buttato addosso ogni giorno.